Intervista al Team di TEAsoft, creatori di Fra Tenebra e Abisso: La Megera


TechGalaxy.eu ha voluto reintervistare i membri del Team di TEAsoft, creatori della saga “Fra Tenebra e Abisso”. Ad ora è disponibile, sul Play Store, il secondo capitolo chiamato La Megera . Essa consiste, come il primo capitolo, in un’avventura interattiva, vedasi librogame, ma completamente vivibile/giocabile su un qualsiasi dispositivo Android!

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Il team di base è rimasto lo stesso, salvo per un addio che ci è molto spiaciuto; il nostro illustratore, il mitico Alessandrio Alaia, ha dovuto abbandonare il progetto. Per fortuna è riuscito a produrre due tavole pregevolissime per la nostra seconda app, Fra Tenebra e Abisso: La Megera, e non escludiamo che la sua matita virtuale possa tornare in futuro sulle nostre ‘pagine’, ma purtroppo non fa più parte del core team, che ora consta di sole tre persone: Andrea Maria Antigone Barbera per la grafica e il product management, Diego Barbera per lo sviluppo e Dario Leccacorvi per i testi e il worldbuilding. Il contributo di Alessandro al design della serie era molto qualificante e questo abbandono è stato un duro colpo per noi.

 

  • Il software utilizzato per lo sviluppo è stato cambiato o avete riconfermato quello di prima (Android Studio)?

Il nostro valente e paziente programmatore (non sapremmo dire se è più una cosa o l’altra) ha continuato a lavorare su Android Studio. Ovviamente nel tempo la versione della piattaforma è stata aggiornata, seguendo le evoluzioni della piattaforma Android.

 

  • “La Megera” è il secondo capitolo della serie “Fra Tenebra e Abisso”, quali sono le caratteristiche che lo differenziano dal suo predecessore?

Il framework è rimasto molto simile, anche se va precisato che ha inglobato tutte le svariate modifiche e gli ampliamenti che hanno caratterizzato il Marchio nelle versioni successive al debutto (multilingua, declinazione del testo in base al genere, grafica onirica…); inoltre, ci sono alcune significative aggiunte, come il combattimento con più avversari. Per il resto, il testo si è molto espanso (750 paragrafi contro i 400 del Marchio, con un aumento grossomodo proporzionato delle battute e del tempo di lettura), generando un’esperienza di gioco più lunga ma anche più varia e profonda; in particolare, abbiamo dedicato maggior spazio all’ambientazione e allo sviluppo del personaggio, attraverso nuovi oggetti e Specialità ma anche attraverso una sorta di monitoraggio degli stati mentali ed emotivi. Tra le novità, poi, va menzionata di certo la versione Premium, con contenuti aggiuntivi come sezioni extra e la mappa della regione, prodotta dal nostro grafico e PM.

 

  • Quanto tempo avete impiegato per sviluppare “La Megera”?

Come già per il Marchio, questo è un parametro molto difficile da valutare, anche in considerazione del gran numero di persone coinvolte a vario titolo nel progetto. Ci è particolarmente difficile, per esempio, valutare il contributo in ore-lavoro dei playtester. A livello di sviluppo comunque lo sforzo maggiore è stato quello di integrare tutte le nuove caratteristiche del libro, a partire dalle aggiunte alla scheda fino alla gestione del combattimento multiplo.

 

  • Quale è stato l’ostacolo più grande che avete affrontato durante lo sviluppo di questo secondo capitolo?

Crediamo che la difficoltà maggiore, per vari motivi, sia stato il già citato abbandono del nostro illustratore ‘storico’, Alessandro Alaia. Per fortuna abbiamo arruolato in corsa un capace sostituto: Michele Bellamoli ha iniettato il suo evocativo stile nell’opera, facendo un lavoro eccellente. Oltre a ciò, la mole stessa dell’opera si è rivelata una matassa lunga da sbrogliare, che ha dilatato i tempi in molti campi della lavorazione.

 

(Una delle tante illustrazioni presenti nell’App)

 

  • Avete ottenuto i risultati sperati dopo la pubblicazione del nuovo capitolo?

Onestamente no; o, meglio, non ancora. La seconda opera di una serie punta fisiologicamente a un bacino più ristretto rispetto alla prima, almeno nell’ambito in cui ci muoviamo, ma i numeri restano comunque più ridotti del previsto con, a oggi, poco più di 9000 download. Il rilascio della versione francese, prevista per la primavera, potrebbe però ridare slancio al prodotto.

 

  • Cosa è piaciuto di più e cosa meno agli utenti che hanno utilizzato “La Megera”?

Nel complesso, forse in questo agevolati da un platea più ristretta e affezionata,la Megera ha riscosso valutazioni perfino migliori rispetto al Marchio. Alcuni fan del Marchio sono stati presi un po’ in contropiede dalla maggiore tecnicità, per così dire, di alcuni passaggi: pur non essendo di per sé più difficile da finire (è anzi forse vero il contrario), nella Megera ci sono più enigmi da risolvere, più chiavi da trovare e applicare, più elementi extra ben celati; insomma, il comparto ludico è più massiccio rispetto al primo episodio. Questo ha un pochino scoraggiato alcuni lettori più interessati al lato puramente narrativo. Ironicamente, questo stesso carattere si è dimostrato, per la maggior parte degli utenti, un pregio! La maggiore articolazione della storia, i diversi percorsi collaterali, l’espansione dell’equipaggiamento e delle specialità (insomma, l’ampliamento degli elementi ludici) sono stati gli elementi più apprezzati insieme, forse, alla maggiore profondità dell’ambientazione.

 

  • Arriverà il terzo capitolo e quando?

Sì, Fra Tenebra e Abisso: Emraia è in fase di scrittura. Parallelamente stiamo lavorando ad alcune importanti modifiche del framework, peraltro già annunciate. Per ora è difficile sbilanciarsi in una data di pubblicazione, ma questo autunno è l’orizzonte più probabile.

 

  • Quanti capitoli ancora potrebbero nascere da questa serie?

Inizialmente pensavamo a una serie di quattro episodi; nel tempo c’è stata qualche oscillazione in un senso o nell’altro, ma alla fine siamo tornati al progetto originario: quattro episodi sono l’alveo naturale per Fra Tenebra e Abisso, il suo giusto spazio vitale. Il terzo capitolo della serie sarà dunque il penultimo.

(Altra illustrazione dell’App)

  • Avete in mente di creare una nuova serie di LibroGame-app dopo “Tra Tenebra e Abisso”?

Ebbene, ! Per noi l’esperienza TEAsoft è stata troppo ricca e significativa perché la si abbandoni. Vi diremo di più: non solo progettiamo nuove serie dopo FTeA, ma stiamo anche valutando progetti paralleli; uno di essi è anzi particolarmente promettente, benché sia troppo presto per sbilanciarci. Quello che possiamo dire per ora è che in un futuro non troppo lontano lanceremo, grazie alla collaborazione di nuovi autori, altre opere di letteratura interattiva che sfruttino il framework di Fra Tenebra e Abisso.

 

Ringrazio a nome di tutto TechGalaxy.eu, TEAsoft per aver concesso questa nuova intervista.
Siamo noi di TEAsoft a ringraziare TechGalaxy.eu, che ci ha scoperti e seguiti fin qui! Speriamo che vorrete accompagnarci anche nei prossimi episodi di questa nostra avventura!

 

Pierfranco Gubitosa

Consulente SEO e webmaster freelance per passione.

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