L’ENEA utilizza una tecnologia per scoprire i monumenti a rischio crollo

L’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) sta individuando le parti dei monumenti più fragili e a rischio crollo o le parti di un affresco più degradate e soggette a distacco, grazie ad un nuovo metodo sviluppato dal MIT di Boston.

L’utilizzato di questa tecnologia permette il monitoraggio e la prevenzione sismica del patrimonio culturale, in abbinamento con le tavole vibranti del Centro ricerche Casaccia e il sistema 3DVision di acquisizione dati.

Tale tecnologia è stata per la prima volta al mondo usata sul patrimonio culturale proprio dall’ENEA ed è in grado di prevedere il comportamento degli edifici o delle strutture, prima di un terremoto.

Amplificando i piccoli movimenti presenti nei video delle vibrazioni indotte dai micro tremori naturali come vento e traffico, questa innovazione consente di rendere ben visibili gli spostamenti dell’oggetto analizzato, con un dettaglio di pochi millesimi di millimetro.