Intervista a MasterCast

Techgalaxy.eu è lieto di presentare l’intervista a MasterCast, noto Youtuber, che grazie alla sua irriverente comicità, molto no-sense ed effetti speciali, presenti nei suoi video, fà ridere millioni di persone!

CANALE YOUTUBEPAGINA FB
(di Mastercast)

 

  • Come e perchè è nato MasterCast?

MasterCast come canale è nato per gioco sotto l’incoraggiamento di una persona a me molto vicina, un po’ come tutti ovviamente, ma sin dall’inizio c’è sempre stata una sola regola: non fare mai passi indietro.

Non mi ci è voluto molto per capire che il canale avesse un grosso potenziale e, siccome di solito la mia immaginazione sta a una trentina di passi avanti alla mia produzione, ho deciso di portare avanti questo progetto alzando sempre più il tiro nel rappresentare idee che ritenevo degne di essere viste.

 

  • In quale genere si potrebbero ubicare i suoi video/creazioni?

Il genere con il quale sono partito è YouTube Poop, ovvero un qualsiasi stravolgimento di una source pre-esistente fino a rispecchiare la visione dell’autore, che sia in stile no-sense, musicale o a storia. In questo momento mi trovo in un momento di transizione sul mio stile verso il “cortometraggio” con una spruzzatina di SAS.

(MasterCast e Buzz ammirano il SAS)

 

  • Da dove trae ispirazione per i suoi video?

Il design dei video, o meglio delle scene salienti o più spettacolari, è sempre improntato sulle migliori tracce della mia libreria che ho nutrito per molti anni e con maniacale perizia. Di solito le musiche si compongono sopra le immagini, ma io mi trovo più a mio agio a fare il contrario.

 

  • Perchè, a suo parere, le sue creazioni piacciono tanto al pubblico?

Penso che le mie creazioni piacciano perché in primis piacciono a me, e io ho un “palato” molto viziato. È come se io stesso fossi il mio follower più viziato. Inoltre sono piuttosto convinto che ogni volta che si apre un mio contenuto, c’è sempre qualcosa da apprezzare, regalando quella sensazione di fiducia tra autore-fruitore.

 

  • Si aspettava un simile successo?

Non mi aspettavo certo di ritrovarmi alle fiere a firmare autografi, ma ogni piccolo passo che faccio è studiato al massimo delle mie possibilità per essere un centro perfetto nel cuore dei miei fan e fargli cascare la mandibola a terra senza usare della computer grafica extra costosa, ma trovando idee che facciano leva sull’immaginario collettivo e sullo stile che ormai mi sono creato.

 

  • Ha mai pensato di smettere di fare video? Se si, perchè?

Spesso ci penso perché anche se sul mio canale esce un video al mese se tutto va bene e la mia autonomia nel corso della mia produzione si riduce alzando sempre più l’asticella della qualità. Però se queste cose non le faccio io penso che nessun altro sia disposto a farsene carico o comunque penso che per adesso non ci sia nessuno in grado di capire il peso o la natura del compito, senza togliere nulla ai miei colleghi che danno il meglio di sé con i loro stili e idee.

(MasterCast mette in mostra il suo potenziale)

 

  • Quanto tempo impiega per creare un video?

Impiego diverse settimane per scriverne uno, o comunque molte idee rimangono latenti per mesi. Portando un esempio pratico, il video YTP: Don’t Touch My Mask l’ho ideato ad Agosto 2017, ma è rimasto in scaletta fino a Dicembre 2017 dove ho fatto finalmente le riprese, poi ho impiegato quasi un paio di mesi per montarlo lavorando dalla mattina alla mattina successiva.

 

  • Quali  difficoltà incontra, maggioramente, durante la realizzazione di un video?

Il mio obiettivo principale è quello di ottenere un prodotto che nel suo complesso sia credibile. La parte più complicata è rendere organiche tutte le idee che si trovano all’interno di un video.

Ma ciò che risulta particolarmente “arduo” è la parte in cui vanno distribuiti sulla timeline tutti i filmati non ancora effettati, poiché in quel momento si ha una versione del video ovviamente “brutta da vedere” ed è facile perdere la concentrazione e la motivazione.

 

  • Esegue il lavoro di scrittura, riprese, montaggio totalmente da solo o ha degli aiutanti che le danno una mano?

Di norma scrivo tutto da solo, a meno di collaborazioni dove mi faccio aiutare nella scrittura per quanto riguarda la scorrevolezza o comunque l’integrità dell’altro personaggio che si introduce o che mi ospita. Per le riprese di solito c’è qualcuno di fiducia che eseguele mie direttive disegnate sulla storyboard. La gestione delle luci, i tempi, le scene da rifare e tutto il montaggio e i vfx sono fatti da me.

 

  • Che software utilizza per fare i video e perchè proprio quelli?

I programmi di Adobe in generale, perché comunicano bene tra di loro e il non dover sempre renderizzare tutto è una comodità non ignorabile.

 

  • Che progetti ha in cantiere per il breve e/o lungo periodo? Una piccola anticipazione?

Ogni giorno della mia esistenza muoio dalla voglia di fare spoiler ai miei fan, ma rovinerebbe l’esperienza della cosiddetta “cannonata al plasma mentre raccolgo il giornale”. Trovo che l’effetto sorpresa sul contenuto sia fondamentale per generare quell’entusiasmo tipico dei servitori del SAS. Posso dirvi comunque che c’è molta carne sul fuoco, che è direttamente proporzionale ai tempi di “silenzio” sul mio canale. Sto anche valutando degli escamotage interessanti per coinvolgere più direttamente i miei seguaci nella produzione, però quando si è soli a gestire una giostra del genere bisogna pensare mille volte alla mossa giusta da fare.

 

  • Vuole salutare o dire qualcosa ai suoi FAN?

Per salutare i miei FAAF (i miei fan protonici) vorrei solo dire che siete veramente tanti e mi date tanto sostegno. Spero che capiate che il portare una maschera mi serve per farvi vedere che personalmente non mi elevo sopra nessuno, e specialmente sopra di voi.
Perché, come ho già detto ad altri nostri fratelli alla Romicsazione: “Siamo tutti delle merdine di fronte al SAS”.

Cordiali salutazioni,

la vostra presidentazione

M