Hacker e truffatori online sfruttano il pagamento delle tasse online per rubare dati

Secondo un report stilato da Kaspersky Lab, società produttrice di uno degli antivirus più potenti al mondo, gli hacker e i truffatori online sfrutterebbero, tra le tante cose, anche il pagamento delle tasse online per impadronirsi di grosse quantità di dati personali e segreti, violando la privacy degli utenti.

I casi monitorati da Kaspersky Lab provengono da alcuni paesi nel mondo, tra cui l’Italia. Tra i dati rubati raccolti dai truffatori ci sono i dettagli delle carte bancarie, previdenza sociale, patente, l’indirizzo e il numero telefonico.

Sempre secondo la ricerca, nel 2017, è stato rilevato un numero elevato di attacchi che utilizzavano siti online di autorità fiscali falsi, uguali per il 99% all’originale, portando così gli utenti a credere che fosse quello originale.

N.B L’Italia è tra i paesi più colpiti dal fenomeno del phishing.

Nadezhda Demidova, Lead Web Content Analyst di Kaspersky Lab ha così spiegato:

Non tutti i contribuenti possono riconoscere una truffa, persino gli utenti più esperti possono essere ingannati dalla promessa di un rimborso fiscale.

Nel rapporto sono stati inoltre scritti dei consigli utili per non cadere nelle truffe, tra cui: memorizzare  l’indirizzo ufficiale del servizio fiscale del proprio paese e sopratutto controllare l’indirizzo web da cui si riceve una richiesta di inserire le proprie credenziali.

Pierfranco Gubitosa

Consulente SEO e webmaster freelance per passione.

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