Intervista al Team di TEAsoft, creatori di Fra Tenebra e Abisso


TechGalaxy.eu ha deciso di intervistare i membri del Team di TEAsoft, creatori della saga “Fra Tenebra e Abisso”. Ad ora è disponibile, sul Play Store, solo il primo capitolo chiamato Il Marchio. Essa consiste in un’avventura interattiva, vedasi librogame, ma completamente vivibile/giocabile su un qualsiasi dispositivo Android!

N.B Alcune di queste domande saranno focalizzate sul Team che si trova dietro la saga “Fra Tenebra e Abisso”.

  • Quando è nata TEAsoft e perchè?

TEAsoft è nata nella primavera del 2015, come sviluppatore di app per Android. I membri del team hanno però una lunga storia di amicizia e di collaborazione in diversi ambiti, e negli ultimi due anni circa, su stimolo di Andrea Maria Antigone Barbera, hanno unito le forze per creare un’app ispirata ai classici librigame, seguendo però un concept diverso rispetto ai prodotti più tradizionali.

  • In TEAsoft, quanti componenti ci sono e che compiti hanno?

Il core di TEAsoft è costituito da 4 membri.
Andrea Maria Antigone Barbera ricopre una serie di ruoli: dal product manager e layout designer, fino a responsabile del gameplay, primo lettore, assistente sviluppatore… Insomma, è il nostro jolly, nonché l’ispiratore del progetto.
Diego Barbera è lo sviluppatore: la roccia su cui abbiamo costruito il nostro castello.
Dario Leccacorvi ha creato ambientazione e soggetto e ha scritto i testi.
Alessandro Alaia è l’illustratore.
Questi sono i rispettivi ruoli; detto questo, nei limiti delle rispettive competenze, cerchiamo di aiutarci a vicenda a seconda delle necessità.
Intorno a questo nucleo fondante si sono poi aggregati molti contributi: menzioniamo in particolare quello del traduttore in francese, Yannick Roch (il lancio della versione francese è imminente!) e i ben 49 playtester (sono tutti elencati nell’app, nella sezione crediti).

  • Da dove proviene il nome TEAsoft?

Domanda facile! È un acronimo per «Tenebra e Abisso (TEA) Software».

  • Siete soddisfatti di quello che avete fatto fino ad ora?

Se per essere soddisfatti intendiamo essere felici del successo riscosso dalla app, sicuramente sì. Ogni obiettivo raggiunto porta però con sé nuove speranze e, con esse, nuove sfide.

  • Quali progetti avete per il futuro?

Attualmente, continuiamo a lavorare sul progetto Fra Tenebra e Abisso. Stiamo scrivendo proprio ora il secondo episodio della saga, La Megera, la cui uscita è prevista per la primavera del 2018. Dal punto di vista del software development, stiamo anche implementando una serie di migliorie che saranno disponibili nelle prossime release del primo episodio. Queste modifiche confluiranno poi nel framework de «La Megera», permettendoci di lanciare un prodotto pieno di innovazioni ma allo stesso tempo ben rodato.
Parallelamente a Fra Tenebra e Abisso, stiamo valutando di cimentarci nella pubblicazione di altre serie di app che sfruttino lo stesso design, e non escludiamo di arrivare in futuro a sviluppare prodotti di altro genere. Tutte queste idee sono però allo stato embrionale e al momento non abbiamo una pianificazione in tal senso. Per ora, l’unica certezza di TEASoft è la serie per cui è nata: Fra Tenebra e Abisso, appunto.

(Logo Fra Tenebra e Abisso)

  • Come è nata l’idea di Fra Tenebra e Abisso?

Alcuni anni fa Dario Leccacorvi ha scritto il testo de «Il Marchio», concependolo come un tradizionale librogame cartaceo. Una sera, mentre faceva due chiacchiere con lui, Andrea Maria Antigone Barbera ha proposto di farne un app. Ci è voluto un po’ di tempo per studiare lo stato dell’arte, reclutare gli altri membri e valutare la fattibilità del progetto, ma il seme ormai era germogliato…

  • Chi ha ideato la storia?

Soggetto e testi sono di Dario; anche l’ambientazione, che chiamiamo «Rayn», è un suo setting originale.

  • Il Marchio è il primo “Capitolo” di questo Libro game, quanti ce ne saranno ancora?

Il nostro progetto prevede in tutto 4 capitoli (o episodi). Ognuno di essi sarà pubblicato come un’app a sé stante. Non escludiamo a priori qualche variazione, ma l’idea di base è questa.

  • Quanto tempo ci è voluto per sviluppare “Il Marchio”?

Non è la prima volta che ci viene posta questa domanda ed è sempre difficile rispondere. Il Marchio è un’app gratuita, su cui abbiamo lavorato con passione per più di due anni, sfruttando ogni momento del nostro tempo libero e senza stare a segnare le ore. Con il senno di poi il non aver tenuto traccia delle ore dedicate allo sviluppo dell’app è stato forse un errore, ma è un errore che fatichiamo a rimproverarci: tutti i membri del team hanno dato prova di grande elasticità e generosità. Il contributo dei numerosi tester complica ulteriormente il quadro, sicché è difficile produrre una stima realistica delle ore di lavoro investite nel progetto.

  • Quali sono state le difficoltà che avete incontrato nel corso dello sviluppo?

Sviluppare un’app per Android significa dover garantire la compatibilità rispetto un numero elevatissimo di dispositivi e diverse versioni dello stesso sistema operativo. Riuscire a rendere l’app funzionante per il maggior numero possibile di dispositivi è stata decisamente la parte più ardua.

  • Che software avete utilizzato per sviluppare l’App?

Inizialmente lo sviluppo è stato portato avanti in Eclipse, ma successivamente siamo passati ad Android Studio. Il controllo di versione è affidato a Git, mentre il motore per il parsing del testo è uno sviluppo proprietario del nostro team.

  • Immaginavate un successo simile per la vostra creazione?

Onestamente no. Credevamo nella qualità del progetto, e nel fatto che riuscisse ad armonizzare un concept originale con gli elementi cardini del genere, ma allo stesso tempo pensavamo che il prodotto finale fosse per sua natura destinato alla nicchia degli appassionati storici di librogame. I numeri (100.550 download al 5 dicembre) ci hanno però dimostrato il contrario, e diventano ancora più significativi se si considera che stiamo parlando di un’app testuale, monolingue, in italiano.

 

(Una delle illustrazioni presenti nell’app)

Pierfranco Gubitosa

Consulente SEO e webmaster freelance per passione.

Potrebbero interessarti anche...