UE: stabiliti limiti per il controllo delle e-mail dei lavoratori

La Corte europea dei diritti umani ha deciso fino a dove il datore di lavoro può sorvegliare le comunicazioni sul web dei propri dipendenti, prevedendone anche il licenziamento, se viene riscontrato un utilizzo di Internet per fini personali durante le ore di lavoro.

Ovviamente, ci sono delle regole da rispettare per permettere al datore di lavoro di attuare questa “sorveglianza” in modo legittimo, ecco elencate le più importanti:

  •  Il lavoratore deve aver ricevuto dal suo datore di lavoro una notifica sulla possibilità che l’azienda prenda misure per controllare la sua corrispondenza e altre comunicazioni, e su come queste misure saranno messe in atto, e il loro scopo.
  • La notifica deve essere chiara sulla natura dei controlli effettuati e data prima che questi siano effettuati.
  • Le misure di sorveglianza messe in atto devono servire unicamente agli scopi che il datore di lavoro ha dichiarato nella notifica.
  • Il monitoraggio non deve superare certi limiti d’intromissione della privacy del lavoratore.
  • Deve essere comunicato esplicitamente se saranno monitorate tutte le comunicazioni o solo parte di esse, se il controllo è stato limitato nel tempo e quante persone hanno avuto accesso ai risultati della sorveglianza.

N.B I giudici di Strasburgo indicano che senza una previa notifica il datore di lavoro non deve accedere al contenuto delle comunicazioni del lavoratore.

Pierfranco Gubitosa

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